mercoledì 30 luglio 2014

Regola numero 1

Allora, ricapitolando...
Quando si fa un acquisto on line su Expedia assicurarsi di avere capienza nella carta di credito...


martedì 15 luglio 2014

Il grande coraggio

Il grande coraggio lo si ottiene con continuo ricominciare.
Infatti il coraggio è avere paura, ma andare avanti lo stesso.

Renè Bazin



lunedì 7 luglio 2014

Joker, l'uomo che ride

Tra tutti i villain dei grandi supereroi forse il Joker è quello più conosciuto. Molti conoscono Lex Luthor come il nemico numero uno di Superman; mentre per Spiderman ce ne sono diversi di supercattivi di pari livello (Goblin, Lizard, dottor Octopus, Venom...). Ma il Jocker è su un altro livello. Soprattutto grazie alle due magistrali interpretazioni cinematografiche: quella di Jack Nicholson nel primo Batman diretto da Tim Burton (1989) e quella di Heath Ledger nel Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan (2008). Due caratterizzazioni del personaggio molto diverse. Quello dell'89 è un esuberante maniaco giocoso, pazzoide e divertente, mentre quello degli anni duemila è più violento e più dark. Anche l'abbigliamento è diverso. Molto più colorato e a suo modo elegante quello di Nicholson, molto più trasandato e opaco quello di Ledger. Rimane il ghigno presente in entrambe i Joker, e come potrebbe essere altrimenti? Il ghigno è il segno distintivo di Joker, un sorriso forzato che nell'ultimo Joker riprende bene quelle che sono le origini del personaggio. Infatti, mentre nel film di Burton il sorriso del Joker deriva da un intervento chirurgico mal riuscito che causa una tensione irreversibile ai muscoli della bocca, nel film di Nolan il sorriso è causato e evidenziato da due cicatrici agli angoli della bocca, che si estendono fino alle guance. E questo particolare rimanda proprio al personaggio che ha ispirato Jerry Robinson, Bill Finger e Bob Kane quando introdussero il pazzoide burlone ed eccentrico nel primo numero di Batman nel 1940. Infatti i tre creatori dell'uomopipistrello trassero ispirazione per la nemesi del loro oscuro supereroe da un personaggio di Victor Hugo e più precisamente dalla trasposizione cinematografica del romanzo "L'uomo che ride", un film muto del 1928 diretto da Paul Leni e nel quale Gwynplaine (interpreato da Conrad Veidt) è sfigurato da degli zingari che gli aprono le labbra in modo tale che sembrino contratte in un sorriso eterno...

 



La somiglianza tra il personaggio interpretato da Conrad Veidt e il Joker di Batman è evidente.


lunedì 23 giugno 2014

Ogni uomo deve capire

each man must realize
that it can all disappear very
quickly:
the cat, the woman, the job,
the front tire,
the bed, the walls, the
room; all our necessities
including love,
rest on foundations of sand -
and any given cause,
no matter how unrelated:
the death of a boy in Hong Kong
or a blizzard in Omaha ...
can serve as your undoing.
all your chinaware crashing to the
kitchen floor, your girl will enter
and you'll be standing, drunk,
in the center of it and she'll ask:
my god, what's the matter?
and you'll answer: I don't know,
I don't know ...



Ogni uomo deve capire
che tutto può sparire molto
in fretta:
il gatto, la donna, il lavoro,
la ruota davanti,
il letto, le pareti, la
stanza; tutte le nostre necessità
amore compreso,
poggiano su fondamenta di sabbia -
e ogni causa determinata,
per sconnessa che sia:
la morte di un ragazzo a Hong Kong
o una tormenta a Omaha…
può essere la tua rovina.
Tutte le tue stoviglie che si spaccano
sul pavimento della cucina, la tua ragazza entra
e tu sei là, ubriaco,
in mezzo alla stanza e lei domanda:
mio Dio, cosa succede?
E tu rispondi: non so,
non so…


(Charles Bukowski)