domenica 21 settembre 2014

Libri che un appassionato di pesca e di pesci non può non aver letto

Continuo il giochino che ha iniziato Blogex

Pesca e pace
Spinning al termine della notte
Per chi suona il campanello (per la pesca notturna)
Se questo è un polpo
Sei sgombri in cerca di pescatore
Il signore degli anellidi
Il grande tonno
Il cimitero marino
Canne al vento
Il signore della pesca con le mosche
Il buio oltre le seppie
L'amo ai tempi del colera
Alla ricerca del galleggiante perduto
Bolentino e castigo
Le avventure delle alici nel paese delle meraviglie
Una città come Alice
La lenza di Zeno
Il fragolino abbocca sempre due volte
Se una notte d'inverno un pescatore
La traina alla fine del mondo
Se non ora, quando abbocca?
I sommersi e i pescati


mercoledì 30 luglio 2014

Regola numero 1

Allora, ricapitolando...
Quando si fa un acquisto on line su Expedia assicurarsi di avere capienza nella carta di credito...


martedì 15 luglio 2014

Il grande coraggio

Il grande coraggio lo si ottiene con continuo ricominciare.
Infatti il coraggio è avere paura, ma andare avanti lo stesso.

Renè Bazin



lunedì 7 luglio 2014

Joker, l'uomo che ride

Tra tutti i villain dei grandi supereroi forse il Joker è quello più conosciuto. Molti conoscono Lex Luthor come il nemico numero uno di Superman; mentre per Spiderman ce ne sono diversi di supercattivi di pari livello (Goblin, Lizard, dottor Octopus, Venom...). Ma il Jocker è su un altro livello. Soprattutto grazie alle due magistrali interpretazioni cinematografiche: quella di Jack Nicholson nel primo Batman diretto da Tim Burton (1989) e quella di Heath Ledger nel Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan (2008). Due caratterizzazioni del personaggio molto diverse. Quello dell'89 è un esuberante maniaco giocoso, pazzoide e divertente, mentre quello degli anni duemila è più violento e più dark. Anche l'abbigliamento è diverso. Molto più colorato e a suo modo elegante quello di Nicholson, molto più trasandato e opaco quello di Ledger. Rimane il ghigno presente in entrambe i Joker, e come potrebbe essere altrimenti? Il ghigno è il segno distintivo di Joker, un sorriso forzato che nell'ultimo Joker riprende bene quelle che sono le origini del personaggio. Infatti, mentre nel film di Burton il sorriso del Joker deriva da un intervento chirurgico mal riuscito che causa una tensione irreversibile ai muscoli della bocca, nel film di Nolan il sorriso è causato e evidenziato da due cicatrici agli angoli della bocca, che si estendono fino alle guance. E questo particolare rimanda proprio al personaggio che ha ispirato Jerry Robinson, Bill Finger e Bob Kane quando introdussero il pazzoide burlone ed eccentrico nel primo numero di Batman nel 1940. Infatti i tre creatori dell'uomopipistrello trassero ispirazione per la nemesi del loro oscuro supereroe da un personaggio di Victor Hugo e più precisamente dalla trasposizione cinematografica del romanzo "L'uomo che ride", un film muto del 1928 diretto da Paul Leni e nel quale Gwynplaine (interpreato da Conrad Veidt) è sfigurato da degli zingari che gli aprono le labbra in modo tale che sembrino contratte in un sorriso eterno...

 



La somiglianza tra il personaggio interpretato da Conrad Veidt e il Joker di Batman è evidente.