venerdì 14 febbraio 2014

Il mondo è piccolo

E' incredibile come il mondo sia piccolo. Luogo comune? Esperienza comune? A chi non è mai capitato di pensarlo. Beh, in un giorno di gennaio questo pensiero l'ho fatto.
Pensavo non ci saremmo più rivisti. E così sarebbe stato. Per decisione tua (o forse magari tu pensi per decisione mia, chissà). Fatto sta che la decisione di un vecchio amico di vederci in un determinato posto è coinciso con il nostro incontro. Che poi incontro non è esatto. Io ti ho incontrata, ma tu no. Che poi non ho capito se veramente non mi hai visto o se hai fatto finta di non vedermi. O magari non pensavi di incontrarmi. O magari mi hai cancellato dalla memoria, come si fa con una foto su un hard disk. E poi forse con barba lunga e capelli lunghi magari non mi hai riconosciuto davvero. Eppure io ti ho riconosciuta subito. La tua voce inconfondibile. E' la prima cosa che ho percepito. Come avrei potuto sbagliare?
Incredibile! Se solo Federico avesse desistito davanti alla mia ritrosia, non t'avrei incontrata. E invece ha insistito. Ha voluto offrirmi la cena in uno dei ristoranti più cari d'Italia. 

- No guarda io da Cracco non vengo. Te lo dico chiaramente non ho intenzione di lasciare il mio portafogli a Milano. A Roma qualcosa la vorrei riportare indietro.
- Guarda non hai capito... Ti voglio offrire io la cena da Cracco.
- No lascia perdere... Per me si può andare anche in una buona pizzeria.
E lui ha risposto semplicemente... "Va bene...", salvo poi, la sera portarmi da Cracco, d’altronde la macchina la guida lui.
E così mi sono trovato a due passi dal Duomo, in via Victor Hugo.

Alla fine però sono stato contento.
Ho per la prima volta cenato in un ristorante di un grande chef (peraltro non sapevo che Federico conoscesse Cracco, che è stato davvero carino e ci ha fatto visitare anche la cucina), mangiando in maniera semplicemente stupefacente; lo stupore ad ogni portata, anche quelle che si richiamano al classico rivisitandolo (come l’insalata russa caramellata) o anche un piatto all’apparenza semplice come i gamberi in salsa rosa e lattuga in insalata.

Eppure la sorpresa maggiore è stata incontrarti. A pochi passi da me. In un martedì di gennaio. Non ho avuto il coraggio di disturbarti.

Mi accontento del ricordo di un martedì sera e di una bella cena con un mio vecchio caro amico. E con te. Senza di te.




venerdì 9 novembre 2012

martedì 6 novembre 2012

lunedì 29 ottobre 2012

Un piccolo taglio.

Un taglio. Un piccolo taglio. A causa di una piccola perversione. Tutti hanno le proprie perversioni. Io (tra le tante) ce ne ho una che per poco non mi costava un dito della mano (beh, sempre meglio che un occho della testa...). Che poi si tratta del pollice e quindi tra le cinque dita forse il più importante e insostituibile dagli altri quattro, in quanto solo lui è in grado di fare "opposizione" agli altri.

A me piace il Parmigiano. E' come una droga. Secondo me da dipendenza, un po' come la Nutella. Si, lo so, a chi non piace il Parmigiano? Ma a me piace di più. A me piace talmente tanto che mi mangio anche la crosta del Parmigiano. Cioè, in verità non proprio la crosta, però l'ultimo centimetro attaccato alla crosta a me fa impazzire.

Stavo giusto gustandomi questo ultimo centimetro di parmigiano attaccato alla crosta, quando il coltello che usavo per intagliare e tagliare il formaggio è partito e mi ha tagliato in profondità il pollice .
Sangue in quantità. E anche un po' di dolore.

- Non è niente -, ho pensato subito, - Non vado la Pronto soccorso per un taglietto.

L'ho fasciato per bene e stretto con i cerotti.

Il giorno dopo ancora usciva molto sangue.

Vado in farmacia e mi danno dei cerotti speciali per richiudere le ferite, ma mi consigliano anche di andare al Pronto Soccorso. Mi indicano anche un Pronto soccorso dove non avrei trovato file chilometriche e attese con tempi biblici.

Mi convinco e vado.

Effettivamente scopro con grande sorpresa che non c'è nessuno in  attesa. Il paramedico di turno mi fa riempire un modulo e entro nella sala ambulatorio.
Appena vedo la dottoressa penso di essere su scherzi a parte, o candid camera. Mi sembrava di essere entrato in un set di un film di Alvaro Vitali della serie "La Dottoressa..." , naturalmente con una prorompente e sensuale Edwige Fenech nel ruolo del medico...

lunedì 23 luglio 2012

Putin VS Pink Floyd

Oggi Monti è andato a mendicare qualche contratto per ENI dal "buon" Putin.

Grazie a Debora Billi del Blog Petrolio, scopro un video molto interessante (quei tre/quattro che mi conoscono sanno della mia insana passione per i PINK FLOYD) montato con scene tratte da PINK FLOYD THE WALL - In the flesh...





Don't panic. Ok Panic!




Immaginate Monti e tutta la combriccola che lo segue nei panni della hostess e avrete chiara la situazione.
Lo spread sta salendo (malgrado tutti gli sforzi fino ad ora fatti! forse che non era quella la strada?), l'euro si sta svalutando nei confronti del dollaro e dello yen, si parla apertamente di default Grecia e conseguente uscita dall'Euro, in Spagna stanno con le pezze ar culo (scusate il francesismo) e noi stiamo per saltare. C'è chi dice  "Solo la BCE può salvarci..." in realtà servirebbe solo ad allungare il brodo... prenderemmo (o perderemmo) tempo, ma niente di più.

Purtroppo la soluzione è solo una: uscita dall'Euro. Il prima possibile e possibilmente prima di esservi costretti.
Certo, si sarebbero problemi, ma risolvibili e soprattutto risolvibili democraticamente e non guidati da entità esterne (BCE, FMI e quant'altro). Insomma, sarebbe ora che ci riappropriassimo della nostra libertà e democrazia.

Purtroppo lo scrivo io, facendo mea culpa. Ho creduto nell'Euro (come molti italiani, e come molti elettori di sinistra) e ammetto di essere stato un ingenuo, pensavo che veramente stessero costruendo gli Stati Uniti d'Europa, ma in realtà hanno solo stabilito un sistema di cambi fissi con il Marco che mai avrebbe potuto funzionare, dati gli squilibri tra le varie nazioni/regioni e l'inesistenza di caratteristiche comuni tra le regioni. Nella migliore delle ipotesi c'hanno provato pensando che col tempo tutto si sarebbe "aggiustato", ma "pensando male" non si può che giungere alla conclusione che conoscevano benissimo le conseguenze di quello che stavano facendo e lo hanno fatto.

Ora è dura. Si salvi chi può. Chi ha qualche Euro in banca forse fa ancora in tempo a ritirarlo e a investirlo in qualche moneta sicura. Forse.

Ah... vorrei aggiungere che abbiamo finito il caffè!

martedì 17 luglio 2012

Scemo! Scemo!

Quando uno è scemo, è scemo. Oh, non c'è proprio niente da fare. 
Per esempio se usi un contatore del debito pubblico dell'Istituto Bruno Leoni, sei scemo. E non solo sei scemo, ma automaticamente appartieni alla religione del debitopubblicobruttostatoinefficientespreconebruttissimo (che poi a me della categoria del brutto e del bello in economia non è che me ne freghi molto, mi sembrava che fossero categorie che si applicassero (che so?) all'arte, ma no che dico? sono scemo io, all'arte naturalmente si applicano i concetti di utile, inutile, costoso, produttivo...) Però che devo fare... sono scemo...
Insomma è successo questo: da un po' seguo il blog del Prof. Bagnai, un po' perchè mi piace leggere di economia e poi anche perchè il pensiero del professore non è "mainstream" e quindi provo ad informarmi usando delle fonti diverse dai soliti giornali. Ebbene, non ho mai commentato e mi sono limitato a leggere i post del professore, cercando anche (da ultimo arrivato) di leggere i post indicati nelle istruzioni per l'uso dei nuovi arrivati. Per una volta che ho tentato di commentare con ironia un post mi sono sentito dare dello scemo, e per fortuna non era un commento che in qualche modo criticava una tesi o un dato di un post, era solo una battuta. Vabbè che ci vuoi fare... qualcuno ha preso sul serio la battuta di un Calamaro Scemo...